L'idiozia di un gruppetto di docenti(2)
Come previsto, ora iniziano a pagare.
Luciano Maiani, già direttore del CERN,
ha visto bloccata la sua nomina a presidente del CNR.
Per cosa?
Per mancanza di competenze?
Per demeriti scientifici?
No, per aver espresso un'opinione in una lettera (privata, fra l'altro).
Mi piacerebbe vedere dove sono finiti tutti gli appassionati di Voltaire.
Facciamo una scommessa?
La scommessa è rivolta agli elettori del nostro ormai finito governo Prodi.
Scommettiamo che fra un anno saremo a rimpiangerlo? E a rimangiarci tutto quello che gli abbiamo detto contro?
L'idiozia di un gruppetto di docenti
Andrea Romano, oggi,
sulla Stampa, riprende il tema della ormai famosa lettera dei docenti della Sapienza sulla visita del Papa a Roma.
Si riferisce al loro atto come "l'idiozia di un gruppetto di docenti", e ne trae un articolo per parlare del Partito Democratico e delle sue dinamiche interne.
Sono perfettamente d'accordo con Romano. I professori sono stati idioti.
Sono stati idioti a pensare che una lettera interna al proprio rettore sarebbe rimasta confinata all'interno dell'Università.
Sono stati idioti a sperare che qualcuno si prendesse la briga di leggere la loro lettera, e verificarne le argomentazioni (magari leggendo cosa diceva Feyerabend, e cercando di capire perchè Ratzinger lo stava citando).
Sono stati idioti a supporre che qualcuno avrebbe chiesto ANCHE il loro punto di vista su tutta la vicenda, e avrebbe concesso loro lo stesso spazio che è stato dato ai loro avversari per farli a pezzi.
Sono stati idioti ad immaginare che qualche politico li avrebbe difesi dall'accusa di essere professori nullafacenti che avevano ottenuto il posto per raccomandazione, e non i rappresentanti di uno dei migliori Dipartimenti di Fisica in Europa.
Sono stati idioti a credere che qualche giornalista si sarebbe preso la briga di fare qualche domanda, così da scoprire che se i firmatari originari erano 67, le adesioni erano state oltre 700.
Sono stati idioti a confidare che qualcuno si sarebbe ricordato che, quando Ahmadinejad è andato alla Columbia University, è stato pesantemente contestato.
Sì, è vero, sono stati idioti.
Sono stati idioti a dimenticare di essere in Italia.
Comunicazione di servizio ai politici del PD
Non voterò politici del Partito Democratico che si presentino, domani, in Piazza San Pietro.
Riepiloghiamo i fatti
Utile a tal fine l'intervento del
professor Parisi.
Realtà virtuale
Nel paese reale, quello in cui viviamo tutti quanti, il Papa esterna su tutto e il contrario di tutto, con ampio risalto su quotidiani, tv e ogni altro mezzo di informazione.
Nel paese virtuale, la gerarchia cattolica lamenta che il Papa viene censurato.
Nel paese reale, alcuni professori hanno detto al loro rettore che non ritenevano giusto aver invitato il Papa all'inaugurazione dell'anno accademico.
Nel paese virtuale, i professori hanno impedito al Papa di andare alla Sapienza a tenere il suo discorso.
"Ma la 194 la dobbiamo difendere noi fisici?"
Ci sono frasi fulminanti.
Quella del titolo è una, e viene da qui:
http://ipazia.blogspot.com/2008/01/intervista-ai-docenti-de-la-sapienza.html
Il Rettore: "Il Papa è molto amareggiato"
Ossia.
Hai un dipartimento di Fisica di eccellenza. A livello europeo. Riconosciuto.
I professori di quel dipartimento ti dicono: "Non invitare quella persona".
I tuoi professori. Quelli che tu devi difendere e tutelare. Le tue risorse umane, se vuoi usare un termine aziendale.
E tu dici: "Il Papa è molto amareggiato?"
Etichette: scienza
Le tasse sono una cosa bellissima
Quando TPS ha pronunciato quella frase, le reazioni sono state molto forti fra i cittadini.
Solo che la frase incriminata non era quella. Era piuttosto "è una cosa bellissima che tutti paghiamo delle tasse per fare cose che servono a tutti, come scuole, strade e ospedali".
Ma il punto è che quel messaggio non era rivolto ai cittadini. O meglio, non era rivolto SOLO ai cittadini.
Era rivolto anche (vorrei dire soprattutto) ai politici. Ai quali stava dicendo "l'unica ragione per cui potete prelevare i soldi dalle tasche dei cittadini è per fare le cose che servono a tutti." Ossia, strade, scuole, ospedali. O ripagare il debito accumulato in questi anni.
Usarli per qualsiasi altra cosa (tipo per finanziare questo o quel progetto che questo o quel politico, e solo lui, ritiene importantissimo) non è solo uno spreco di denaro pubblico: è anche una giustificazione morale a chi le tasse cerca di non pagarle.
TPS sta dicendo che può venirci a chiedere i soldi fintanto che i suoi colleghi di governo li spendono nel modo giusto.
Ci credo che i politici di professione si sono arrabbiati.
Etichette: economia, tasse, TPS