domenica, agosto 05, 2007

Ma Benjiamin Franklin, non lo conosce nessuno?

Oggi si parla di valori come la sobrietà e l'impegno civile. E tuttavia, nessuno sembra fare riferimento a Benjamin Franklin, un personaggio che ha interpretato questi valori in modo assolutamente singolare.

A quanto ho visto, non esiste un'edizione italiana della sua celebre autobiografia. C'è però tradotta su Internet uno dei suoi pezzi più famosi, "The way to wealth", che fra l'altro parla pure di governo e di tasse.

Lo riporto con l'intenzione di parlarne ancora.

http://www.nextonline.it/archivio/04/19.htm

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4 Comments:

At 4:27 PM, Blogger restodelmondo said...

L'autobiografia c'è in un vecchissimo BUR (quelli degli anni - credo - '50-'60 senza figure in copertina, 15cm per 10 circa). Magari in qualche negozio di libri usati la trovi...

 
At 4:33 PM, Blogger Paolo Bizzarri said...

Da vero snob, mi sono comprato l'edizione Penguin in lingua inglese.

A parte il fatto che scrive tutti i sostantivi in maiuscolo, la cosa è leggibilissima..

Però trovo comunque strano che un personaggio così singolare sia praticamente ignorato in Italia.

 
At 1:46 AM, Blogger restodelmondo said...

In Italia resta tra i letterati lo snobismo di Stendhal: "D'altra parte in America comandano i bottegai, e alla sera niente teatro di musica!" (mi pare sia "La Certosa di Parma") - e Franklin era detto dagli intellettuali snob della sua epoca "principe dei bottegai": appunto.

Preferisco il tuo snobismo pinguino, ovviamente. (Che poi è anche il mio, per certi versi.)

 
At 8:53 AM, Blogger Paolo Bizzarri said...

"Principe dei bottegai"? Dove? Nella "Certosa di Parma"? La cosa mi incuriosisce....

In ogni caso, io con i pinguini ho una certa affinità...

Ah, ben tornata.

 

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